Come Diventare Ricchi Veramente con il Metodo RGGI: Scopri il Mio Percorso in 4 Step

Se ti stai chiedendo come diventare ricchi partendo da zero sei nel posto giusto perché è il mio grande obiettivo ed è la ragione che mi tira dal letto tutte le mattine.

Ti invito a non chiudere questa pagina perché mi sono impegnato tanto a scrivere questo articolo e sono sicuro che porterai a casa tantissimi spunti da mettere in pratica dalla lettura e dalla navigazione su Affari Miei.

La mia costante ricerca di un benessere maggiore rispetto a quello da cui partivo mi ha portato negli anni ad introdurre in Italia il Metodo RGGI che insegno ai miei studenti e che applico io stesso per raggiungere il risultato.

Nelle prossime righe, dunque, ti spiegherò come intendo diventare ricco io e come puoi farlo anche tu applicando pochi e semplici accorgimenti alla tua vita.

Cominciamo.

Definiamo cosa vuol dire essere ricchi

Ci sono varie scuole di pensiero al riguardo. Il pensiero dominante vuole la ricchezza identificata come il possesso di almeno 1 milione di euro in banca.

Trovo questa definizione riduttiva perché:

  • 1 milione di euro potrebbe essere poco o troppo a seconda del tuo fabbisogno di denaro;
  • Ci sono tante persone che hanno 1 milione di euro perché magari hanno venduto immobili di pregio o li hanno ereditati ma non sono affatto ricche.

Secondo me ci si può definire ricchi quando possiamo vivere di rendita, quando cioè abbiamo la capacità di poter decidere se lavorare e cosa fare e, dunque, possiamo anche scegliere di fare nulla perché i nostri investimenti ci possono potenzialmente garantire una rendita.

Io voglio arrivare a questo stadio entro i 40 anni e, nel momento in cui scrivo, posso dire di essere a buon punto per raggiungere la meta entro i tempi previsti.

C’è, però, un altro aspetto della ricchezza che io reputo essenziale.

Essere ricchi ci permette di essere noi stessi perché non dipendiamo da un datore di lavoro, da determinati clienti, dal contesto sociale o geografico in cui siamo collocati.

Viviamo in un’epoca di forti legami economici e grosse falsità dettate dagli interessi: io aspiro ad essere libero di fare e pensare quello che mi pare senza essere condizionato da tutto ciò.

Ora che abbiamo capito a livello teorico quale significato vogliamo dare alla ricchezza, possiamo entrare nel vivo del mio Metodo RGGI.

Da dove stai partendo?

Una delle più grandi bugie che ci hanno raccontato fin da quando eravamo piccoli è che siamo tutti uguali.

Non è vero una mazza, perdonami di essere rude.

Non è vero una mazza perché io sono nato più povero che ricco, più ignorante che informato e per gran parte della mia vita ho arrancato miserevolmente.

Mentre da ragazzino i miei coetanei esibivano vestiti firmati, motorini sfreccianti e facevano notte nelle discoteche, io a 15 anni in estate lavoravo nei limoneti di famiglia in Costiera Amalfitana e mi alzavo alle 6 del mattino, più o meno quando gli altri tornavano ubriachi.

Mentre a 19 anni i miei coetanei hanno lasciato il paesello per andare a studiare nelle migliori università d’Italia, io facevo domanda di borsa di studio all’Università di Salerno e mi facevo 1 ora e 45 minuti di bus al giorno per raggiungere quella dannata facoltà ubicata in mezzo alle montagne tra Salerno ed Avellino.

Mentre gli altri imparavano l’Inglese per trovare lavoro più facilmente, il mio Inglese era l’Italiano con cui mi esprimevo a scuola visto che nel contesto sociale da cui sono emerso tutti parlano in dialetto.

(A sinistra sono io a 20 anni con circa 15 chili più di oggi, a destra sono io relatore ad un evento per presentare il mio libro e parlare del mio blog)

Se vuoi diventare ricco, dunque, togliti dalla testa idee di uguaglianza e ricette ipoteticamente universali che, in questa società fondata completamente sul denaro e sulla disuguaglianza, non esistono.

Ognuno di noi ha un punto di partenza e la mia situazione può essere migliore o peggiore rispetto alla tua.

Il primo punto chiave non è capire dove vuoi arrivare perché all’inizio fai pure fatica a comprenderlo concretamente ma devi individuare bene il tuo punto di partenza.

Alto o basso che sia, ti serve per avere un benchmark e misurare quello che stai facendo.

Il Metodo RGGI

Ho introdotto in Italia il Metodo RGGI dopo anni di esperienza imprenditoriale e di divulgazione finanziaria perché ho cercato in qualche modo di sistematizzare tutto quello che ho imparato nel corso degli anni.

Sono tanti concetti dal valore enorme che, se ti va, puoi approfondire acquistando il mio libro.

In linea generale, per diventare ricco e puntare a vivere di rendita devi lavorare sui quattro ambiti della finanza personale.

#1 Risparmiare

Il risparmio è importantissimo quando le tue disponibilità sono poche perché ti permette di acquisire competenze di management delle tue risorse.

Se non sai gestire uno stipendio da 1.200€ al mese non puoi mai pensare di gestire un patrimonio da centinaia di migliaia di euro.

Il risparmio è ancora più importante se appartieni al ceto medio. Organizzare le tue spese in maniera efficiente, frugale e razionale ti permette di cambiare completamente mentalità e passare dal “Metto le scarpe Prada per impressionare quei morti di fame dei miei colleghi in ufficio” al “Acquisto strumenti finanziari per fare +100% con l’interesse composto“.

I poveri pensano a come si spendono i soldi, i ricchi sono focalizzati su come farne di più.

C’è dell’altro, però, che devi capire. Per sviluppare i successivi step del Metodo RGGI hai bisogno di soldi, devi prendere decisioni impattanti economicamente ed emotivamente.

Se non ne hai, è difficile che te li presti qualcun altro. Anche per questo motivo risparmiando puoi diventare la banca di te stesso e finanziare la tua crescita, puoi prestarti da solo i soldi per fare cose che gli altri, completamente disinteressati alla tua crescita, non supporterebbero mai.

Imparare questa lezione ti farà spiccare il volo.

#2 Guadagnare

Ogni volta che mi intervistano o mi chiamano per speech ai convegni amo raccontare un antico proverbio popolare del mio paesello d’origine:

“Senza soldi non si cantano messe”.

E’ inutile girarci intorno e dire che per accrescere il tuo benessere devi guadagnare di più rispetto ad oggi.

E’ vero anche, però, che per sviluppare la tua crescita individuale hai bisogno del punto #1 perché altrimenti non hai nemmeno un minimo di respiro necessario per prendere il biglietto di un treno e fare un colloquio di lavoro né tanto meno hai la possibilità di sviluppare competenze imprenditoriali.

Se vuoi fare più soldi e ne hai pochi è bene che cominci a pensare meno a dove devi andare a cena sabato prossimo ed invece rifletti di più su dove devi destinare le tue poche risorse per crescere in fretta.

Chi ti racconta il contrario ti sta prendendo per il culo 😉

Ci sono vari modi per guadagnare, gli unici seri che conosco hanno a che fare con il lavoro, la libera professione o il business

Nello specifico:

  • Se vuoi guadagnare tanto con il lavoro, hai bisogno di acquisire competenze altissime che ti permettono di avere una paga oraria altissima. E’ la strada più difficile perché ci riescono soltanto sportivi di alto livello, personaggi famosi o lavoratori qualificatissimi come medici specialisti, ingegneri super esperti e pochi altri;
  • Se vuoi guadagnare tanto con la libera professione devi vendere il tuo tempo per soldi ad un prezzo alto. E’ una strada ibrida tra il lavoro dipendente ed il business e puoi perseguirla all’inizio se sai far bene qualcosa. Con la libera professione puoi guadagnare di più rispetto al lavoro dipendente ma resti sempre ancorato al tuo tempo;
  • Se vuoi guadagnare tanto con il business devi sviluppare sia competenze tecniche che, soprattutto, imprenditoriali. In questo modo puoi combinare i fattori della produzione (capitale e lavoro) insieme al tuo tempo e crescere esponenzialmente.

Io mi occupo soprattutto di questi ultimi due aspetti, se desideri approfondirli ti suggerisco le seguenti letture:

#3 Gestire

Guadagnare tanto è relativamente semplice, anche risparmiare con un minimo di accortezza è fattibile.

Quello che è più difficile è reggere il cambiamento negli anni e gestirsi mentalmente.

Se ci pensi, quanti sportivi che fanno cose eccelse si perdono dopo poco mentre altri sono vincenti fino alla fine?

La crescita ed il mantenimento di alti livelli sono figli della corretta gestione mentale. L’ho appreso su me stesso quando mi sono trasformato dal ragazzetto cicciottello della foto di sopra all’imprenditore e divulgatore di successo che sono oggi.

La gestione corretta necessita di:

  • Network adatto: circondarsi di persone capaci e con obiettivi simili è essenziale;
  • Studio costante e continuo: oggi viviamo nell’età della complessità, le informazioni circolano velocemente e le situazioni cambiano costantemente. Restare aggiornati è fondamentale.

#4 Investire

La più grande fake news della storia è quella secondo cui ci si arricchisce con gli investimenti.

Non c’è niente di più sbagliato, investire i soldi e guadagnare i soldi sono due cose completamente diverse. Se ti interessa approfondire questo aspetto, ne ho parlato in un webinar che trovi qui:

Gli investimenti hanno la funzione di preservare il nostro patrimonio e di farlo crescere nel lungo periodo.

Per investire i soldi è necessario:

  • Avere un capitale: “Senza soldi non si cantano messe”, ricordi?;
  • Avere una capacità di reddito e di risparmio: potresti non avere un capitale ma avere delle entrate ricorrenti che crescono se lavori bene sui primi due step del Metodo RGGI, va benissimo;
  • Averli entrambi: due è meglio di uno, SEMPRE.

Se sei in questa fase del metodo RGGI o hai comunque dei risparmi da parte, ti consiglio di scaricare il video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti insegno ad investire i soldi cogliendo le giuste opportunità e proteggendoli dagli avvoltoi del sistema finanziario dominante.

Conclusioni

Per diventare ricchi è necessario mettere in piedi un processo in quattro step che ti permetta, nel giro di un periodo di tempo variabile a seconda della tua età e della tua situazione di partenza, di raggiungere il tuo obiettivo.

La strada verso la ricchezza è piena di disuguaglianze e necessita di una mappa aggiornata come il Metodo RGGI perché le variabili nell’età della complessità sono infinite e l’unico modo per uscirne vincitori è nutrirsi costantemente delle giuste informazioni.

Mi auguro di esserti stato utile e ti invito a farmi conoscere il tuo parere rispetto a questo tema in un commento.

Ci vediamo sul web!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Sono stato ricco per due volte nella mia vita e sto per esserlo una terza. L’aspirante ricco non è attaccato ai soldi piuttosto li vede come una forza naturale per attrarre a sè e ad altri prosperità. E poi è importante avere il concetto di leva, commerciale o finanziaria. Nel settore finanziario per esempio conosco due tipi di leva, quella che si ottiene utilizzando o prestando garanzie bancarie in assegnazione annua; oppure quello che si ottiene acquistando emissioni bancarie trattate a prezzo inferiore al valore facciale di realizzo a scadenza.

    Hrh Prince Guglielmo Rinaldini

  2. anche la ricchezza è una questione di mindset?
    Non penso proprio, l’importante è il metodo: non spendere, accumulare, investire, moltiplicare, automatizzare.
    questo è il segreto.

  3. Cominciando a risparmiare e creandomi 4 – 5 conti, dove ogni volta divido il denaro, ho iniziato a vedere i miei soldi crescere.

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